Panettone tuttigusti + 1

Pubblicato in La Spesa ›› Buonissimo il: 22 dicembre 2009

panettoni della Pasticceria S.Carlo a MilanoIl panettone sembra fatto apposta per ispirare nuove idee. Molte pasticcerie offrono la loro specialità “fuori dalla righe” e alcune sono proprio indovinate, come il cioccolato e pere in limited edition della Pasticceria San Carlo, confezionato in un’elegantissima cappelliera di velluto.

E a volte ci si mette anche chi normalmente fa tutt’altro: ad esempio la Zago, che produce birra artigianale. L’anno scorso hanno avuto l’idea di fare un panettone con la loro HY Cuvée, una rossa a metodologia champenoise, che aggiunta all’impasto (a proposito, è senza canditi) lo rende davvero morbidissimo. L’ho provato ed è ottimo, e visto che non è piaciuto solo a me, c’è anche quest’anno (per sapere dove acquistarlo contattate l’azienda). Se poi volete esagerare accompagnatelo con la gelatina della stessa birra e fate il brindisi più originale dell’anno stappando una HY Cuvée!

Fra i panettoni con un’idea che anche quello della Fabbri: al posto di uvetta e canditi ci sono le sue buonissime amarene! L’ho affettato l’altra sera insieme a un gruppo di amici ed è piaciuto a tutti. La forma è quella tipica del panettone milanese ma ha un impasto più ricco e compatto che ricorda il pandoro… per i golosi (come siamo stati noi) c’è pure una bustina per spolverizzarlo di zucchero al velo!

Mentre scrivevo questo post mi è venuto in mente di chiamare Simone Bonini, e ho fatto bene. Nella sua gelateria Carapina una ne fa e ‘dumila ne pensa, così si è inventato il gelato al panettone. Quello vero invece lo riempie di gelato e c’è da scegliere in tema di gusti: per dirne un paio la sua famosa Crema al Vin Santo o lo Zabaione al Passito. I panettoncini ci sono da 300 g o monoporzione da 100 g così ognuno può averlo col gusto preferito, oppure il panettone lo portate voi e lui ve lo riempie (a proposito di gusti… si è appena inventato il gelato al panforte!)

panettoncini della Gelateria Carapina a Firenze

La Schär, che produce alimenti senza glutine, propone due panettoni, uno classico e l’altro con gocce di cioccolato. Mi è venuto in mente che dopo l’acquisto in farmacia (continuo a chiedermi perché non si facciano dei corner di vendita in qualche posto più allegro…) per renderlo più goloso si potrebbe farlo riempire di gelato gluten free! ;-)

Infine volevo parlarvi del “Pane di Natale”, l’interpretazione di Pietro Leemann per chi non mangia uova, che ha anche una versione vegana (e quindi oltre alle uova niente miele e burro). Sono dei dolci a forma di pancarré (le fette quadrate si riscaldano facilmente nel tostapane) lievitati con pasta madre di 16 anni, consistenti e delicatamente speziati, da ordinare direttamente al suo ristorante Joia.

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…con tutti questi panettoni non mi resta che augurarvi Buon Natale!!!

(anche Milano è bianca di neve…)

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