Giri in Moto / Vol. I – I Food Pit Stop dei Motociclisti del mondo Food&Wine

Pubblicato in People ›› Ristoranti e Locali il: 14 ottobre 2016

Un giro in moto. Una corsa appena fuori porta, tanto per staccare un attimo dal lavoro sentendosi l’aria addosso, o partire per un viaggio lungo un week end, o un mese, o forse più. E fermarsi in un luogo. Perché c’è un panorama strepitoso, o per incontrare degli amici, o semplicemente per riposarsi un attimo mangiando qualcosa di piacevole. In Italia. Dove?


L’ho chiesto ai motociclisti del mondo Food&Wine: chef, produttori, giornalisti, vignaioli, sommelier, imprenditori…

Quando mi è venuto in mente di intervistarli pensavo di scrivere un articolo, non immaginavo che la passione per la moto fosse così diffusa fra chi si occupa di Food&Wine, poi ho parlato con tante persone  che conosco, ascoltato tante belle storie e scoperto tanti posti inusuali che non vedo l’ora di visitare, così i Giri in Moto sono aumentati…


In questo primo post – in ordine alfabetico – trovate

Pasquale Bizzarri / Francesca Moretti /

Antonietta Pasqualino di Marineo /

Cristiano Savini / Marco Stabile

ognuno di loro mi ha confidato un pezzettino di sé, di come vive le due ruote, e ha suggerito un luogo che frequenta o dove è capitato per caso durante un viaggio in moto, e racconta perché vale la pena fermarsi proprio lì per una sosta.”

installazione negli esterni di Areadocks

BIKE: Harley Davidson FXRT 1340 dell’89

BIKER: PASQUALE BIZZARRI, Marketing Manager del Gruppo Savini

Pasquale Bizzarri con la sua Harley Davidson FXRT 1340 dell’89

Ci sono motociclisti che congelano l’assicurazione perché usano la moto cinque mesi l’anno, oppure che comprano le BMW che fanno tutto da sole, e poi si vantano di essere partiti dalle Marche e andati in Austria con una GS 1200 da 25 mila euro… con quella moto chiunque si potrebbe mettere in sella, anche un bambino… e stai tranquilla che arriva a destinazione! Salta invece in sella a una moto del ’69 con il cambio a mano, portati fili della frizione, candele nuove, olio e quant’altro – ps: per me il punto di riferimento è Dynamite Garage, ottimi preparatori di custom – fai lo stesso tragitto e poi quando arrivi, se arrivi, mi chiami e io avrò tutto il rispetto del mondo per te!

E poi moto nuove… io le moto nuove non le concepisco, sono troppo silenziose. E soprattutto non concepisco il motociclista da aperitivo, quello che prende la moto solo per uscire a bere una cosa, Milano ne è piena. Fanno fatica ad ammetterlo però è una cosa assolutamente vera, dicono “sì però insomma io ci vado a fare l’aperitivo” – ma anch’io ci vado a fare l’aperitivo, tu ci vai a fare solo gli aperitivi, e solo da maggio a settembre, questo è il problema.

Io la moto la vivo come un paradosso estremo, vengo dagli ambienti sfarzosi del Savini e mi ritrovo invece negli ambienti motociclistici, quelli veri, che sono assolutamente molto più alla mano, nei raduni - magari in Germania - dove dormi in tenda o in un bosco… mi piace questa doppia identità, poi però vivo col mio vicinato un rapporto singolare, perché mi vedono tornare dall’ufficio vestito in modo molto formale e poi riuscire la sera con tutt’altro abbigliamento, jeans e gilet da motociclista coi vari patch – il nostro timbro di riconoscimento – molto distante dallo stile del Savini. D’altronde un certo dress code sul lavoro è assolutamente inderogabile, e nel tempo libero ognuno fa quello che vuole.

FOOD PIT STOP: Albergo Rifugio Graziani – Brentonico (TN)  –> Google Maps

Durante un giro sul Lago di Garda a fine novembre, cercavamo un posto dove riscaldarci un po’ e ci siamo imbattuti in questo rifugio che è un hotel in una location assolutamente suggestiva, fondamentalmente un eremo a circa 50 km dal lago con una panoramica pazzesca sulla vallata.

Il Rifugio Graziani visto dall'alto | ©foto Rifugio Graziani

Per arrivarci dal Garda si sale per un’ora percorrendo una bellissima strada tutta curve, l’ideale per dei motociclisti. Arrivati, prima di entrare nel rifugio (provate la polenta col capriolo o col formaggio di malga del Monte Baldo) si resta per un po’ ad ammirare la vallata dall’alto, leva il fiato.

BIKE: Special Cafè Racer fatta su una base di BMW R80 del 1982
BIKER: FRANCESCA MORETTI, Presidente e AD di Terra Moretti

Quando andavo a scuola avevo un cinquantino, poi mio padre mi ha sempre vietato di andare in moto, ma l’anno scorso l’ho presa. L’ha digerita solo perché gli ho spiegato che era una vecchia special che va piano e non va in pista, ma mia madre ogni volta che mi vede salire in moto si fa il segno della croce e mi dice “non si può, hai dei figli, non si può!”. I bambini invece ne sono entusiasti e mi dicono “mamma vieni a prendermi a scuola”, lo faccio con Alice, a Lorenzo invece che è ancora piccolo riservo dei giretti qui a casa. Il vero problema è il tempo, a parte il lavoro faccio un sacco di cose, coi bambini ne rimane ancora meno ma alla fine mi sembra sempre di togliere spazio a loro tutte le volte che salgo in sella.

Però soprattutto la moto per me è una valvola di sfogo incredibile, ho proprio l’esigenza di cambiare aria, di sentire che mi entra nel cervello, di respirarla, aria che ti pulisce, ti dà nuove idee, nuova energia… quest’anno, finito il Vinitaly, appena sono tornata a casa ho preso la moto e sono andata a farmi un giro di mezz’ora. Ho proprio bisogno di questo meccanismo di purificazione, basta poco ma mi dà una carica giusta, anche se poi ho sempre sognato e continuo a sognare la vacanza in moto con la tenda, il viaggio senza meta, quello che quando parti arrivi chissà dove, magari a Bangkok…

FOOD PIT STOP: Areadocks – Brescia  –> Google Maps

Vivo in mezzo alla natura e ogni tanto sento la voglia di città. Mi piace moltissimo l’Areadocks a Brescia, un posto bellissimo al limite del centro nella zona della ferrovia, un grande spazio – non so se prima fosse un garage – dove il proprietario ha iniziato aprendo Seconda Classe, un locale dove si ascolta musica e si mangia prevalentemente carne, poi un pezzo alla volta ha preso tutto lo stabile e ogni anno apre un’area nuova, quest’anno la pizzeria che si è aggiunta al ristorante e al bar. Ci vai da colazione a cena, ascolti musica, mangi, chiacchieri e puoi acquistare abbigliamento, mobili e tutto quello che è esposto, anche le posate.

Areadocks, il Bar

Il proprietario è un collezionista di moto, insieme a lui abbiamo fondato il nostro club Brixia Special in una delle sue stanze, la Seventy Uno, arredata con pezzi anni ’70 dove le nostre special sono perfettamente in sintonia, è lì che ci incontriamo tutti con le nostre moto.

Quando posso mi stacco dalla Franciacorta e in una mezz’ora di strada arrivo qui per fare due chiacchiere con gli amici davanti a un aperitivo e un sacco di stuzzichini, un aperitivo piacevolissimo che – volendo – diventa un po’ “sostenuto” se si dice sì a un assaggio di risotto appena mantecato.

BIKE: VESPA Primavera 125 del 1975

BIKER: ANTONIETTA PASQUALINO DI MARINEO aka “Miss Molletta” co-owner di Boxing Catering

Antonietta Pasqualino di Marineo, aka Miss Molletta, con Vespina

Per me che non viaggio veloce la Vespa è un bel mezzo, è leggera e molto semplice anche a livello meccanico, non che io ci capisca qualcosa ma chiunque riesce a metterci le mani, una volta ce le ha messe anche un macellaio perché si era guastata davanti al suo negozio, poi non è riuscito a risolvere ma appena ha visto che ero in difficoltà si è tolto il grembiule, si è infilato i guanti di gomma e ha iniziato a ravanare nel motore.

Se devo fare dei viaggi lunghi avendo tempo li faccio in vespa, ho fatto Milano-Napoli andata e ritorno fermandomi 2 giorni in città ma passavo tutto il giorno in sella, sono andata anche sulla neve e la vespa andava meglio delle moto: mentre ero diretta a un raduno è venuta una nevicata pazzesca, io sono salita – in realtà avevo fatto una cosa una po’ chiodata sulla ruota davanti – invece lungo la strada vedevo le moto abbandonate fino al giro del giorno dopo. Checché ne dicano, che è sbilanciata perché ha il motore da una parte, a me la vespa piace.

FOOD PIT STOP: Agriturismo la Tracerna – Pian Di Rascino, Fiamignano (RI) tel. 0746 53104  –> Google Maps

Stavo partecipando con un amico al Crazy Italian Rally, che attraversa l’Italia da Biella a Pachino, a cui si può partecipare solo coi cinquantini o le tre ruote. Durava due settimane e ti dava il tempo di fermarti, adesso invece l’hanno ridotto a una sola settimana e per me questo fa perdere un po’ la poesia, da rally non competitivo da fare in gruppo con gli amici è diventato un percorso senza sosta. Quando abbiamo partecipato noi, su consiglio di amici siamo passati da un posto bellissimo sull’Altopiano del Rascino che si trova tra Rieti e l’Aquila.

Altopiano di Rascino (RI) | ©foto Antonietta Pasqualino di MarineoNon è un luogo turistico, bisogna proprio decidere di andarci. Prima di imboccare la strada sterrata che sale all’altopiano ci si può fermare a fare il bagno nel Lago del Salto che è balneabile, noi ci eravamo accampati lì e il giorno dopo abbiamo raggiunto l’agriturismo La Tracerna, dove coltivano le lenticchie e si mangia molto bene a poco prezzo. Seduti ai tavoli nel porticato in pietra, dopo un piatto di antipasti abbiamo mangiato pasta con le lenticchie, agnello, e con la torta abbiamo speso solo 18 euro a testa.

Pasta e lenticchie dell'Agriturismo La Tracerna | ©foto Antonietta Pasqualino di Marineo

BIKE: Vespa GS 150 del 1955

BIKER: CRISTIANO SAVINI, Selezionatore di tartufi – Savini Tartufi

Giotto e Cristiano Savini sulla sua Vespa GS 150 del 1955Fin da ragazzo ho avuto diverse moto, di diversa cilindrata a seconda dell’età. Le nostre strade che separano San Gimignano da Volterra sono fantastiche per chi ama la moto, sono tantissime e hanno curve sinuose, divertenti per fare delle pieghe. Soprattutto alla domenica mattina si partiva dopo aver lavato la moto, ed era un modo per passare un paio d’ore con agli amici fermandosi in qualche posto per mangiare qualcosa insieme, anche perché quando c’eravamo tutti formavamo un gruppetto di 10 motociclisti, ed era divertente anche solo passare per il paese suonando il clacson. Io poi ho una passione per la vespa, ho avuto questa bella eredità da mio nonno e così dalla moto sono passato alla mia attuale vespa d’epoca, con cambio a bacchetta e faro basso, che uso agevolmente per andare a fare una passeggiata nel bosco con Giotto o Birba, i miei cani da tartufi, anche perché si nasconde facilmente quando non voglio lasciar tracce…

FOOD PIT STOP: Papacqua – Castellina Marittima (PI)  –> Google Maps

PapacquaMi piace viaggiare per i sentieri toscani e quando vado al mare invece di prendere la FiPiLi (Firenze-Pisa-Livorno) faccio le strade interne. Una porta da Forcoli a Lajatico e da lì a Miemo prendendo una scorciatoia che passa per Vialetto. La sera, rientrando dal mare verso le sei e mezza-sette, la tappa obbligatoria è una sosta da Papacqua, un posto di ritrovo che è sul crinale che separa la zona interna della Toscana dalla costa: da una parte hai tutte le colline della Toscana e dall’altra parte la costa a salire da Castiglioncello a Rosignano, e il panorama verso Livorno è bellissimo.

Uovo al tegamino al tartufo, la specialità di PapacquaCi si ferma lì ad aspettare il tramonto, formaggi e salumi sono la norma ma io ordino sempre la loro specialità, che è l’uovo al tegamino. Lo fanno in un coccino in tre versioni: al pomodoro, coi piselli o al tartufo, e ti arriva con la focaccia toscana o il pane di Montegemoli da pucciare nel tuorlo. Una sorta di aperitivo di sostanza, l’ideale dopo una giornata di mare per rigenerarsi prima di rientrare a casa.

BIKE: Honda CBR

BIKER: MARCO STABILE, chef del ristorante stellato Ora d’Aria a Firenze

Marco Stabile sulla sua Honda CBR

La passione per la moto ce l’ho sempre avuta, prima però avevo una Vespa 50 ma nel 2001 ho deciso di prendere la patente A e ho comprato la moto: era gialla ma l’ho appena riverniciata bianca, ho cambiato anche un po’ di meccanica che è diventata nera così adesso è bianco-nera, però sia chiaro che io tifo per la Fiorentina, eh!

Ci faccio giri gastronomici o culturali in giornata o al massimo di un paio di giorni, evitando sempre le autostrade. Non amo fare lunghi viaggi, mi piace la comodità. Vado spesso nel Chianti dove unisco l’utile al dilettevole, trovo le strade e i posti giusti, si fanno pieghe e si mangiano cose buone. E mi piace andare al mare in moto perché si evitano le file ed è comodo parcheggiare, vado in Versilia o in Maremma e qualche volta all’Isola d’Elba, sul traghetto con la moto si trova sempre posto.

FOOD PIT STOP: Locanda della Colla – Passo della Colla – Borgo San Lorenzo (FI)  –> Google Maps

Vado spesso al Passo della Colla, che resta fra la Toscana e l’Emilia Romagna. Da Firenze si fa la via Faentina e tutto il Mugello, una strada in salita piena di curve, e chi fa piega come me si diverte, poi controllo sulla gomma quanto sono andato giù, è da lì che si vede: fin dove scendi diventa nero, dove non scendi resta più biancastro e ai due lati rimangono due righe più bianche, però se il battistrada lo usi tutto la ruota è tutta nera che è il modo giusto, sennò non hai performato.

Locanda della Colla | ©foto Locanda della Colla

Il passo è un posto pieno di alberi, con una vista bellissima e proprio lì, a un crocevia, c’è una piccola trattoria che si chiama proprio Locanda della Colla dove fanno una cucina tosco-emiliana che mi piace moltissimo, ma amo soprattutto le loro patate arrosto che sono le più buone d’Italia: equilibrate nel gusto, morbidissime dentro e con una crosta supercroccante fuori. Usano patate molto buone di montagna – si sente proprio la qualità – e una tecnica fra il bollito, il fritto e l’arrosto. Non vogliono dirmi come le fanno ma io a forza di andarci – ora son già 10 volte – ogni tanto butto un occhio in cucina e prima o poi il segreto lo scopro. Le ordino con una grigliata mista di carne e quando ti arriva il loro mega vassoio di patate dici “no, ma chi le mangia tutte?” e poi non ne lasci nemmeno una. Secondo me una porzione è un chilo, ma son troppo buone, non ce la fai a lasciarle lì… e dopo pranzo pennichellone prima di rimontare in moto!

gli altri Food Pit Stop:

Giri in Moto / Vol. II - Rodolfo Giulietti / Riccardo Illy / Filippo La Mantia / Paolo Lottero / Ettore Nicoletto

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