Certosa selvaggia

Pubblicato in Ristoranti e Locali il: 11 luglio 2010

AGGIORNAMENTO DEL 18 MAGGIO 2011: Devo avvertirvi che questo ristorante non è più gestito da Bisol e che Ivan Garlassi non lavora più qui, ho deciso di non cancellare questo post perché trovo che faccia capire il modo di proporsi e la professionalità di Ivan.

Parlando sempre di Ivan, sono in attesa di sapere i suoi progetti futuri, al momento so che collabora come cuoco per alcuni eventi, se volete mettervi in contatto con lui mandategli un messaggio sulla sua pagina Facebook Chef in Black.

AGGIORNAMENTO DEL 2 OTTOBRE 2014: troverete presto Ivan Garlassi in Emilia, fra qualche settimana potrò dirvi dove.

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Il Certosino - Isola della Certosa (Venezia) – tel. +39 041 5200035  Isola della Certosa (foto mia) - Poppa di una barca in riparazione (foto Giandomenico Frassi)

Se andate a Venezia, passate di qui in una giornata di sole. La Certosa è a pochi minuti da piazza San Marco (prendete la linea 41/42, la fermata “Certosa” è a richiesta, quindi appena salite sul traghetto avvertite il marinaio), un’isola di 22 ettari quasi intonsi, con caprette e galline che vivono libere (le potete incontrare facilmente addentrandovi nella parte “selvaggia”) insieme ad altre 3 realtà. Lo IED (già, proprio lui: l’Istituto Europeo di Design – appena sbarcati potete intuirlo dai bidoni dipinti a mano che delimitano la stradina d’ingresso) il Polo Nautico Vento di Venezia (che comprende un cantiere dove vengono costruite e riparate barche in legno, gli ormeggi  – 90 posti barca in via di ampliamento – e la Scuola di Vela) e più avanti, oltre i capannoni del cantiere, il Certosino, ristorante-bar-albergo (con camere gradevolmente essenziali) dove vi aspetta lo chef Ivan Garlassi che farà di tutto per farvi star bene e non farsi dimenticare.

Ivan Garlassi, Dehors del Ristorante Il Certosino

Ivan ama la semplicità e quando l’ho chiamato per scrivere questo post ha bocciato tutti i termini più usati al momento, quindi la sua cucina è semplice, non innovativa, lui è un cuoco, non uno chef. Bene, siamo d’accordo.

Cosa vi preparerà? Prima di tutto annunciatevi, avete visto che ho scritto “gradita la prenotazione”, bene era un modo carino per dirvi che la prenotazione ci vuole proprio. Non dimenticatevi che siete su un’isola molto particolare, piacevolmente “basic” (è il suo bello!) e che la maggior parte dei clienti arriva in barca a vela durante il week end. Poi c’è chi organizza qui il rinfresco del matrimonio, della comunione, una festa… insomma, potreste rimanere delusi. Anzi, se fossi in voi ci verrei durante la settimana, avvertendo con un buon anticipo in modo che Ivan abbia tutto il tempo per prepararvi qualcosa ad hoc e vi coccoli come si deve. Sarà lui il primo ad esserne contento!

Cozze impanate fritte (foto mia), Scampi al lardo, profumati di cannella (foto G. Frassi) - Ristorante Il Certosino

Il menù vive della freschezza e della stagionalità degli ingredienti. Ivan Garlassi dà grande attenzione ai prodotti locali e cerca di lasciarli più “veri” possibile, aggiungendo solo un tocco di fantasia. Quando sono venuta qui con dei colleghi in primavera (e c’era il sole) ci ha preparato Cozze impanate fritte (una piccola nota: i veneziani chiamano peoci quelli della Laguna, mentre col termine cozze intendono gli stessi bivalvi, ma allevati altrove), Scampi al lardo profumati di cannella, e uno Sformatino di sarde al finocchietto. Se volete restare sul classico chiedete gli Spaghetti con i caparossoli, cioè le vongole di Laguna (quando non ci sono ve li preparerà con le bevarasse, che sono le vongole di mare) mentre se volete testare la fantasia di Ivan chiedetegli la Crema di mozzarella di bufala con schie e moeche (fuori stagione sostituite con gamberetti) e gocce di basilico.

La carta dei vini non è molto ricca ma trovate tutte le bollicine di Bisol: il buon gusto che Gianluca Bisol ha per i locali ha fatto sì che scegliesse di investire anche qui, quindi potete tranquillamente pasteggiare a Prosecco. ;)

Giandomenico Frassi fotografa lo Sformatino di sarde al finocchietto

“Il mio sogno resta quello di servire poche persone per volta dando loro le giuste attenzioni. Ho notato che i clienti gradiscono fare due chiacchiere e sentirsi come a casa, certo durante il week end la cosa non è possibile ma durante la settimana, quando c’è meno affluenza…” mi ha detto Ivan prima di salutarci.
Quindi mercoledì, giovedì, venerdì, lunedì a pranzo… che aspettate?

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Foto mie e dove indicato di Giandomenico Frassi (grazie Giando!)

Per chi vuole approfondire:

Il Certosino

Vento di Venezia

Bisol

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Commenti

  1. 1
    Mariangela
    23 luglio 2010 at 23:46
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    Ottima la cucina dello “chef per passione”!!!

  2. 2
    Roberta Valgimigli
    10 settembre 2010 at 18:59
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    Lo scorso fine settimana sono stata all’Isola della Certosa e al Ristorante . Sono stata molto bene, una bella e buona cena dopo una lunga giornata alla Biennale.
    Avevi ragione sullo chef: molto simpatico e disponibile … spero di tornarci in una giornata di sole .
    Roberta Valgimigli

  3. 3 10 settembre 2010 at 19:03
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    ciao Roberta, Ivan sarà contento del tuo commento, pensa che oggi è pure il suo compleanno, gli hai fatto un bel regalo! ;))

One Trackback

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