Mulino Bianco last minute

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Ve la ricordate la raccolta punti del Mulino Bianco che si faceva alla fine degli anni ’80? A forza di inzuppare macine, di mulini ne ho collezionati 4: quello degli artisti, dei segreti, delle meraviglie e di Archimede, che tengo sui ripiani della libreria. A me poi il mulino della pubblicità incuriosiva talmente tanto che avrei voluto tuffarmi nel televisore per entrarci dentro… e adesso si può!!!  Il Mulino Bianco si è materializzato, con tanto di spighe e pratino (sintetici ma d’effetto), ed è diventato itinerante: per ben 2 anni si fermerà nelle piazze italiane per offrirvi la colazione. Quest’anno il Mulino termina di girovagare col week-end del 22 novembre a Caltagirone (per l’anno prox attendete notizie) quindi non perdetevi quest’ultimo appuntamento!

Appena arrivati al mulino fate subito il test attitudinale del risveglio (i profili sono 4, il mio è allegro) che è il primo step -fondamentale- per ricevere il vassoio con la colazione adatta al proprio mood mattutino (caffè o tè, una mela di stagione Marlene, biscotti o brioche…) E già si inizia a riflettere sull’importanza di iniziare bene la giornata. Come mai tutte le mattine ingurgitiamo qualcosa in piedi in cucina guardando l’orologio?

colazione-all'italiana

Mentre si fanno buoni propositi per future colazioni migliori, è possibile:

– dare un occhio al reportage fotografico sul risveglio degli italiani

– leggere il decalogo della colazione all’italiana (primo: trova il tuo tempo, secondo: fai provvista di energia, decimo: saluta il giorno con un sorriso )

– curiosare nel progetto di oggetti per la colazione (ideati dagli studenti dello IED in collaborazione col Centro Ricerche IED) e votarli sul touch screen

– scrivere una cartolina (da imbucare nel mulino-cassetta postale) con le proprie opinioni, proposte o domande sul mondo del Mulino Bianco

– far divertire i bambini: possono disegnare e pasticciare coi colori, ma il bello arriva durante il week-end con i laboratori creativi, dove hanno a disposizione scatole sensoriali e attrezzi per coltivare l’orto (anche loro!).

Insomma, carino, no? Chi di voi c’è già stato?

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