Chez Sophia!

Pubblicato in Edu il: 21 marzo 2010

A dire la verità giovedì della settimana scorsa era una giornata in cui davvero non avrei potuto permettermelo, dovevo chiudere dei testi e fare la valigia per Firenze (non ho ancora capito perché, ma la valigia mi manda sempre in crisi, mi ci vuole almeno mezza giornata!), ma Sophia mi aveva detto che il prossimo corso sui Macarons sarebbe stato in autunno, e non essendo ancora arrivata la primavera non potevo certo aspettare che passassero due stagioni!
Così ho fatto quello che mi capita spesso di fare, il contrario della ragionevolezza (e poi sono andata a letto alle 3…), e alle 9,45 (a dire il vero avrei dovuto essere lì alle 9,30 ma mi ero persa) mi sono presentata in piazza Vesuvio al n°8 dove abita Sophia Bapt: è nella sua cucina che tiene i corsi.

il tè di benvenuto a casa di Sophia

Sophia è una foodie, piena di passione per il suo lavoro, cordiale e molto accogliente tanto che appena si varca la soglia di casa sua ci si sente subito a proprio agio, e in meno di mezz’ora si è già in sintonia con gli altri partecipanti. E qui c’è un piccolo trucco: il grembiule si infila in cucina, all’arrivo si fanno due chiacchiere tutti insieme in salotto bevendo un tè con dolcetti, che cambiano a ogni lezione. A noi aveva preparato un tè verde con i craquelin in versione mini, fatti con sucre perlé belga, una granella di zucchero compresso molto particolare che non si scioglie nell’impasto durante la cottura, e resta croccante all’interno delle brioches.

Sophia Bapt ci parla dei macarons prima di andare in cucina

“Per entrare subito in sintonia con il tema che stiamo per affrontare parto dall’ingrediente oppure dal viaggio, dalle culture esotiche che voglio rendere vicine, per spiegare che non sono così distanti” mi aveva detto il giorno prima al telefono “amo stimolare tantissimo i sensi: annusare, toccare, riconoscere. Se inizio a toccare il coriandolo qualcosa cambia dentro di me, ho già voglia di freschezza. Quello che desidero è comunicare un modo di stare insieme in cucina. E con le persone sempre nuove che partecipano ai miei corsi condivido l’amore e la passione per la cucina. Io sbaglio, sono anche un po’ pasticciona durante i corsi, e la gente mi ringrazia.”

tutti insieme in cucina

Sophia  è franco-americana, ha girato il mondo e vissuto 3 anni in Asia, tiene corsi di Cucina Thai, Indiana, Messicana, Brunch, Pasticceria francese e molti altri ancora (potete anche proporli voi!) di mattina a casa sua e la sera da Kitchen. Se amate i Macarons non perdetevi questa esperienza, a me è piaciuta moltissimo, avevo già uno sguardo reverenziale per questi piccoli gioielli ton sur ton che sembrano usciti da una fiaba, ma adesso che so l’impegno necessario a realizzarli capisco meglio il rispetto che provo istintivamente nei loro confronti…

teoria e pratica
Però non spaventatevi: Sophia è preparatissima, ha letto no so più quanti libri sul tema (potete consultarli tutti a casa sua) e ha fatto un corso a l’Ecole Lenôtre, così vi insegnerà un sacco di trucchetti indispensabili per prepararli :-)
First of all, anticipandovi il primo dei suoi “10 comandamenti dei Macarons”: “Organizzazione”, lei ve lo spiega ed è il primo che vi detterà. Lì per lì vi sembrerà poco significativo, ma dopo…

ps_ durante il corso ho fatto anche un piccolo video, datemi solo il tempo di aggiustarlo un po’…

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Foto mie

Per iscrivervi ai corsi:

a casa di Sophia: scrivetele all’email cucinabysophia@yahoo.it oppure telefonatele al +39 334 3039106

da Kitchen: guardate sul sito

Per chi vuole approfondire:

Kitchen

Ecole Lenôtre

sucre perlé: un indirizzo web dove comprarlo

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Commenti

  1. 1
    teresita
    3 marzo 2011 at 11:49
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    ho letto il suo articolo sul corriere.
    sono stata a singapore per 10 anni dal 1956 al 1965 lavoravo per l’ambasciata italiana. mi sono sposata con un cinese . conosciuto a londra, ho avutro due figlie e poi ho divorziato.
    ora vivo in italia , sono interessata di cucina, avrei potuto aprire il primo rist. italiano a singapore ma non l’ho fatto.
    ho fatto il pane che lei descrive nell’articolo sul corriere, ma c’è poco sale non è saporito. come mai?
    saluti teresita

  2. 2 3 marzo 2011 at 11:56
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    teresita, sa cosa facciamo? avverto sophia di questo suo commento, così le risponde qui!

  3. 3
    sophia
    9 marzo 2011 at 17:30
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    Ciao Teresita, la tua storia e fantastica! E un pane un poco dolce che viene mangiato con cibi molti gustosi e salati un po come il riso in asia che non e mai salato. buona cucina. sophia

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