Sembrano uscite da un sogno.
Mangiatoie per uccellini e scoiattoli, casette, nidi, voliere… c’è anche la casetta per le coccinelle e una torre per i pipistrelli. Ogni creazione di Maurizio Betti fa un po’ sognare, tornare all’infanzia, immaginare d’essere nel bosco di gnomi di una fiaba…
Ci sono voliere ispirate a vecchie case delle bambole, con lucernari apribili, balaustre in miniatura… Tutto è tornito, decorato e tinteggiato a mano con colori pastello (anche questi fatti a mano), stucchi e gessi di produzione artigianale, dorature… Tutto è deliziosamente surreale. E tutto è perfettamente funzionale e funzionante, grazie all’amore per l’ornitologia di Maurizio e alla sua grande capacità tecnica e manuale acquisita nei cantieri come decoratore (dai trompe-l’oeil al rifacimento delle volte “come si faceva un tempo”, al restauro e laccatura di mobili…) e trasferita in scala ridotta alla costruzione di questi piccoli capolavori.
E soprattutto, Maurizio può contare su sua moglie Loredana Scangini, decoratrice pittorica. E’ lei che fa i bozzetti, e sempre più spesso ultimamente perché è aumentata la richiesta di pezzi unici, soprattuto voliere. “Maurizio li interpreta molto perché conosce le esigenze degli animali e le costruisce a seconda delle specie che andranno a viverci” mi ha spiegato “utilizzando compensato marino, un legno adatto per l’esterno. Nelle ultime abbiamo inserito anche una fontanella con acqua corrente (gestita da una pompa nascosta nel basamento) e nelle voliere destinate ad ambienti poco luminosi durante l’inverno, inseriamo una luce diffusa in modo che gli uccelli non soffrano.”
Fra le voliere da interni più particolari c’è quella per uccellini addomesticabili come le Calopsite, che consentono ai volatili di avere il proprio punto di riferimento muovendosi liberamente nell’ambiente “andiamo molto fieri delle nostre casette Cippanico” mi spiega Loredana “ne abbiamo fatta una per la coppia di Inseparabili di una signora e Maurizio, che sa che quella specie mangia il legno, ha creato una voliera foderata internamente di lamierino in modo che non potessero rovinarne la struttura. Accortezza che non sarebbe stata necessaria ad esempio per i Diamanti di Gould, che non hanno questa abitudine.”
La famiglia Betti, che è sempre disponibile ad esaudire esigenze diverse creando pezzi unici (“un lavoro che ci piace molto”), ha anche un piccolo catalogo base che potete scaricare dal loro sito. 3 tipi di nidi, qualche voliera e qualche mangiatoia dai nomi fiabeschi (“ci piaceva trasmettere l’idea della fiaba”) come il Nido Pinocchio che ricorda le fattezze del burattino, la Voliera delle due Sorelle (“la prima Maurizio l’ha fatta per due sue Calopsite che ci abitano ancora”) e la Mangiatoia delle Nevi che ha un tetto molto spiovente non solo per la neve e la pioggia, ma anche per accogliere specie di uccelli piccoli ed evitare che quelle più grandi possano entrarci, per lo stesso motivo la fascia sottostante è orlata a dentini per evitare che ci entrino i topolini di campagna.
Per il catalogo hanno scelto un luogo del cuore e un fotografo non professionista “volevano trasmettere l’essenza del nostro lavoro, Andrea Borgini è un amico cartongessista appassionato di fotografia, l’abbiamo coinvolto andando nella casa di mia nonna a Sant’Agata Feltria, un posto meraviglioso dove ci sono dei bellissimi castagneti, le piante dove abbiamo appeso i nidi sono proprio i castagni di fronte a casa sua.”
Adesso Maurizio Betti, che ho conosciuto anni fa a Orticola e rivisto quest’anno al Macef, sta mettendo a posto una vecchia stalla con giardino che sarà il suo nuovo spazio espositivo, ma l’indirizzo è un mistero. “Ci porteremo chi desidera vederlo partendo dal nostro laboratorio-bottega, ma preferiamo sia su appuntamento” mi ha spiegato Loredana. Viene già voglia di fissarlo!
La Bottega di Betti – via Alessandrini, 5/ Santarcangelo di Romagna cell. +39 339 8394715
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©Foto mie e di Andrea Borgini
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