“Siete davvero sicuri che un pavimento non possa essere anche un soffitto?”

“Solo chi tenta l’assurdo raggiungerà l’impossibile”

Food Styling.

Parto dalla litografia e da questi aforismi di M.C. Escher per farvi capire che per lasciare emergere il vostro lato migliore, che nel nostro caso è il vostro food styling migliore, il primo scoglio da superare sono i limiti che vi date. Andate oltre. Per alcuni è più facile che per altri, ma per sapere dove potete arrivare dovete provarci. E provandoci sposterete sempre più in alto l’asticella.

Mettetevi in gioco, con voi stessi.

Relatività, M.C. Escher 1953Il food styling è creatività, siate una spugna che assorbe e trattiene anche i più piccoli dettagli, lasciateli entrare, cercateli. Seguite il vostro istinto, sentite quella voglia potentissima che spinge dall’interno per esprimersi, lasciate fluire dentro di voi la passione, non compiacetevene come di un innamoramento, cercate di dosarla per attingerne consapevolmente. Siate lucidi, chiudete gli occhi e immaginate.

Partite da un ingrediente, pensate al suo colore, al suo sapore. Fate degli accostamenti astratti con altri ingredienti. Aggiungete e togliete sapori, colori, forme. Alla fine visualizzerete nitidamente il vostro piatto.

Questo è il modo più bello di immaginare il food styling, ma non è l’unico. Potete essere altrettanto creativi ad occhi aperti, prendendo appunti, disegnando i vostri piatti. Potete esprimervi in entrambi i modi e avere comunque delle bellissime idee. O sentire arrivare un’idea quando non ve l’aspettate e state facendo tutt’altro. Quindi prendete appunti, perché le idee possono svanire velocemente. Come i sogni.

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