I miei genitori sono sempre stati molto curiosi e attenti alle novità, è per questo che a casa nostra si usavano tanti elettrodomestici utili che non vedevo nelle cucine dei miei compagni di scuola, e mentre le loro
mamme sbattevano ancora a mano le chiare per il dolce la mia usava la planetaria, montava la panna col sifone, tagliava le carote a filo in un attimo con un imponente affettaverdure che si trasformava in centrifuga cambiando la parte superiore: la vedete in foto, e funziona ancora! E’ con lei che da bambina ho scoperto che la frutta e la verdura può diventare liquida e quanto sono buoni i succhi…
Nel tempo ho utilizzato tante altre centrifughe, poi nel 2008 mi sono interessata al succo di erba di grano, che si spreme con l’estrattore, e ne ho scritto su Vanity Fair. Ho riparlato dell’estrattore l’anno scorso su Myself nel mio servizio di cucina sulla colazione e ultimamente, volendone comprare uno, ho approfondito le differenze fra estrattore e centrifuga e le differenze fra estrattore orizzontale e verticale, spero vi possano essere utili per capire le potenzialità dei diversi oggetti, io alla fine ho scelto l’estrattore orizzontale che vedete in foto.
Estrattore e Centrifuga: le differenze
VELOCITA’ – La principale differenza è la velocità a cui lavorano i due elettrodomestici: un buon estrattore non supera i 100 giri al minuto, mentre la centrifuga lavora a migliaia di giri e può raggiungere i 20.000 al minuto. Questo crea differenze di Estrazione, Gusto e Scarto.
POTENZA – La centrifuga ha un motore potente che le permette di impiegare pochissimo tempo per centrifugare gli alimenti, all’estrattore bastano 150-200W per “masticare” lentamente il cibo (si parla di slow juicer) e per questo ha bisogno di alcuni minuti in più per estrarre il succo.
PREPARAZIONE DEGLI INGREDIENTI – Mentre nella centrifuga potete inserire grandi quantità di frutta e verdura, spesso senza tagliarle, per la maggior parte degli estrattori dovete ridurle a piccoli pezzi e aggiungerne pochi alla volta per evitare blocchi (che si risolvono invertendo la marcia).
ESTRAZIONE – Girando a bassa velocità l’estrattore non surriscalda gli alimenti durante la spremitura e non incorpora grandi quantità d’aria (come fa la centrifuga che crea anche molta schiuma) che va a ossidare il succo, così si mantiene “vivo” più a lungo e potete conservarlo in frigo fino a 48 ore senza che si separi, ma naturalmente è meglio estrarre ogni volta solo la quantità di succo che si desidera bere subito.
GUSTO – Se siete abituati al sapore dei succhi centrifugati, vi sembrerà di non aver mai assaggiato prima quello che viene “masticato” lentamente dall’estrattore: cocco, carota, pompelmo, sedano, ananas, lattuga, melone… rispetto alla centrifuga sono succhi diversi, omogenei, più consistenti in bocca, più saporiti. Io li preferisco, ma è una questione di gusto e naturalmente possono essere diluiti.
SCARTO – Le fibre espulse dall’estrattore sono più asciutte e hanno volume inferiore: in generale si ottiene circa il 20-30% di succo in più rispetto alla centrifuga. Con la polpa di scarto potete fare molte cose, ve ne parlerò presto.
PULIZIA – Dopo l’utilizzo pulire l’estrattore è un’operazione semplice e veloce, la centrifuga è un po’ più laboriosa.
Estrattore: verticale o orizzontale?
GIRI – si può parlare di estrazione a freddo dai 100 giri al minuto in giù, cioè fino a quando lo scambio di calore del motore e l’attrito dovuto all’estrazione non scalda il succo. I cosiddetti estrattori di seconda generazione lavorano a circa 43 giri al minuto, ma a parte la polemica sul fatto che sottolinearne la lentezza sia un modo per valorizzare anche modelli con motori inadatti, resta il fatto che l’estrazione a freddo si ottiene già col doppio dei giri. Ci sono poi gli estrattori manuali, solo orizzontali, che vanno bene per le foglie. I giri sono a vostra discrezione, ma avete davvero voglia di girare la manovella?
COCLEA – E’ la grossa vite senza fine che “mastica” gli ingredienti, la migliore è in Ultem, un materiale plastico particolarmente resistente e atossico. Solitamente la coclea è singola, posizionata orizzontale o verticale a seconda del tipo di estrattore.
VERTICALE O ORIZZONTALE? – Premesso che gli estrattori sono elettrodomestici piuttosto cari e che entrambi i tipi spremono frutta e verdura, gli orizzontali sono più duttili (vedi sotto Non Solo Succhi), costano un po’ di più e sono un po’ più ingombranti ma si puliscono più facilmente. Più specificamente:
– l’estrattore orizzontale è molto adatto per spremere foglie (come l’erba di grano), radici (come le carote) e fibre lunghe (come il sedano) perché il cibo entra perpendicolarmente rispetto all’asse di rotazione intorno al quale ruota la coclea che è posizionata orizzontale. Alcuni modelli hanno kit aggiuntivi per altre preparazioni.
– nell’estrattore verticale gli ingredienti entrano nella stessa direzione della coclea e ne seguono la rotazione. E’ indicato per frutta e verdura ma meno per le foglie, e ci si prepara un ottimo latte vegetale come quello di mandorle (soprattutto nei modelli dove si può tappare la bocca di uscita in modo che polpa e succo restino in contatto più a lungo invece di fuoriuscire subito). E’ uscito recentemente un modello con coclea a doppio filo che filtra meglio le fibre, che si possono riaggiungere facilmente ai succhi nella quantità desiderata.
– gli estrattori a doppio albero sono particolarmente indicati a chi spreme molte foglie ma avendo una struttura un po’ complicata sono meno adatti alla frutta morbida e più complessi da pulire.
LAST BUT NOT LEAST – Accertatevi che l’estrattore sia BPA Free, cioè realizzato con materiale plastico che non rilascia sostanze tossiche.
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