Eccolo qui, trovarlo è un’impresa. E infatti da noi lo distribuisce Decora che lo importa dagli States (questo è della Wilton). E ben venga, anche se con un pizzico di intuizione si può utilizzare anche un altro stampo, diciamo “normale” basta che abbia i bordi alti e sia fatto a ciambella, cioè col foro centrale, poi serve qualche barattolo per sollevarlo una volta cotto il dolce per facilitare l’uscita del vapore evitando che si afflosci durante il raffreddamento. Di che sto parlando? Ma dello stampo per Angel Food Cake, una torta che è un’ottima idea per utilizzare gli albumi che si accumulano in frigorifero… e infatti ce ne vogliono molti.

La Angel cake prima della cottura, nello stampo giusto | ©foto Sandra Longinotti

Tornando allo stampo originale che vedete in foto, è fatto in due pezzi e ha tre piedini lungo il bordo. Come dicevo prima, servono per fare in modo che lo stampo resti sollevato dal piano su cui si appoggia quando è rovesciato (praticamente con i barattoli si ottiene un effetto analogo, però a volte si spostano, mentre con i piedini è così comodo!). Ci sarà scritto anche nella ricetta: lo stampo da angel food cake non va imburrato, proprio perché il dolce raffreddandosi deve scendere lentamente (diversamente girandolo scivolerebbe giù subito, con effetto… frittata! ;-).

©Foto Sandra Longinotti

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3 pensieri riguardo “Il vero stampo da Angel Cake

  1. Io pur avendo lo stampo della Wilton ho anche acquistato lo stesso antiaderente, adesso lo provo.
    ciao

  2. mah? sai che mi lascia delle perplessità? con l’antiaderente il dolce non scivolerà giù troppo presto?
    alessandra fammi sapere come ti sei trovata, sono curiosa…

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