Favetta

La Favetta è un piatto tipico dell’entroterra della Puglia centrale, fatto con ingredienti economici reperibili tutto l’anno. Si può guarnire (ma esula dalla tradizione) con pane casereccio tostato e/o bocconcini di pancetta cotta in olio bollente e aglio.

Damiana, che ringrazio per la ricetta, mi dice che  solitamente abbina questo piatto a un vino rosato ma corposo come un Cirò rosato DOC.

Favetta

per 4 persone

250 g di fave secche decorticate
1 cipolla bianca di medie dimensioni
350 g di cicoria selvatica/tarassaco (o catalogna)
olio extra vergine di oliva
sale pepe

  1. Metti in ammollo le fave per 12 ore , quindi scolale, versale in un tegame di terracotta unto d’olio e affettaci sopra la cipolla.
  2. Copri il tutto con almeno 2 cm d’acqua. Cuoci a fuoco moderato fino a bollitura, elimina la schiuma bianca che si forma, abbassa al minimo il fuoco e cuoci per 1 ora e 1/2 evitando che attacchi al tegame (eventualmente aggiungi altra acqua bollente salata).
    Quasi al termine della cottura regola di sale (non prima altrimenti i legumi si induriscono), devi ottenere un passato molto grossolano.
  3. Bolli a parte la cicoria per 10 minuti scolala e tienila in caldo. Al momento di servire distribuiscila sul fondo delle scodelle e versaci sopra un mestolo o più di fave. Condisci con un giro d’olio e pepe appena macinato.
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