Mia mamma, che è di Fiesole, l’ha sempre detto: “il cavolo nero per essere buono deve sentire il freddo”. A dire il vero quando ho iniziato a sentire questo ritornello ero bambina, e a Milano di cavolo nero non ce n’era nemmeno l’ombra. Ma sono passati diversi lustri e oggi il cavolo nero, che si trova senza problemi, evoca meno il minestrone e le zuppe toscane che come la ribollita non potevano proprio farne a meno. Ormai ha una sua authority conclamata nel modo dei foodie e del cibo sano, e diventa chips, succo, pesto, polvere… fantascienza per la massaia del secolo scorso che recuperava il pane raffermo mettendolo nella zuppa del giorno prima e le dava una seconda cottura per scaldarla, e forse inconsapevolmente per annientare la carica batterica che nel frattempo era proliferata in mancanza del frigorifero…
Tralasciando estrattori e forni da essiccazione che utilizzo sempre con piacere, questo che vi propongo è solo un minestrone semplicissimo che si regge sulle gambe della qualità e freschezza assoluta dei suoi (pochi) ingredienti. E con la pentola a pressione, che in questo caso aiuta a cuocere velocemente le cicerchie, si prepara in meno di mezz’ora.

Minestrone al cavolo nero
per 4 persone
100 g di cicerchie decorticate
1 mazzo di cavolo nero
300 g di piattoni
2 patate di montagna a pasta gialla
3 carote
2 cipollotti
1 ciuffo di prezzemolo
sale, olio evo
- Cuoci le cicerchie nella pentola a pressione con due bicchieri d’acqua per 15 minuti dal fischio.
- Nel frattempo sbuccia le patate, tagliale a pezzetti e cuocile in 7 dl di acqua fredda salata insieme alle carote pelate, spuntate e ridotte a tocchetti.
- Quando spicca il bollore aggiungi i piattoni privati del picciolo e tagliati a tocchetti di un paio di cm circa, i cipollotti divisi in quarti e affettati, le foglie di cavolo nero private della costa e strappate con le mani e le foglie di prezzemolo tagliuzzate con un paio di forbici.
- Lascia sobbollire per 10 minuti circa, quindi aggiungi le cicerchie col loro liquido di cottura, regola di sale e lascia insaporire per qualche minuto, fino a quando le verdure sono morbide. Servi con un filo d’olio evo.
Aspic al moscato d’Asti e frutta | maître chocolatier Ernst Knam
Il ghiaccio si usa anche in pasticceria? Ernst Knam spiega quando serve, e come si usa per raffreddare la gelatina.
Scopri di più13 Stampi alternativi per cubetti di ghiaccio
Erano gli anni ’50: ne è passato di tempo dalle prime vaschette in alluminio col divisorio di plastica per fare i cubetti di ghiaccio! L’alluminio è stato poi sostituito dalla plastica, ma la vera trasformazione è arrivata col silicone per uso alimentare BPA free, che permette di creare tante forme e dimensioni diverse, facili da […]
Scopri di piùSorbetto all’Amarena | maestro pasticciere Corrado Assenza
La ricetta del sorbetto di Corrado Assenza e i suoi ricordi da bambino. Quando c’era la macchina del ghiaccio…
Scopri di piùCome fare il ghiaccio cristallino | The Blush | Maura Lawrence Milia
Segui i consigli di Maura Lawrence Milia, già bar manager al The Connaught, e scoprirai che fare il ghiaccio cristallino a casa è facilissimo!
Scopri di piùMenta: come coltivarla in vaso
Le varietà più buone e belle di menta e tantissimi consigli (+ un trucchetto) per coltivarla e raccogliere le sue
profumatissime foglie anche d’inverno!