A casa nostra abbiamo una particolare predilezione per la Torta Paradiso, un dolce che andrebbe rivalutato per la sua semplicissima bontà. Da mangiare a colazione e a merenda, ma anche in qualsiasi momento della giornata, per noi il massimo è accompagnata da un buon caffè.
Ringrazio Roberto Rinaldini per avermi dato la ricetta della sua Torta Paradiso, che naturalmente è buonissima.
Con la pasticceria non si scherza, non esiste fare a occhio, vuole precisione altrimenti il risultato è deludente, per questo gli ingredienti hanno un peso. Però quando si fa la spesa bisogna anche sapere quanto acquistare, per questo ho indicato fra parentesi il numero di uova e tuorli per darti un’idea di quante ne occorrono all’incirca, però tu pesale sempre!

Torta Paradiso di Roberto Rinaldini
per 8 persone
210 g di zucchero al velo
200 g di burro
la scorza grattugiata di 1 limone non trattato
1 baccello di vaniglia
15 g di limoncello
80 g di tuorli (circa 5)
1 g di sale
120 g di farina 00
80 g di fecola di patate
4 g di lievito in polvere
40 g di zucchero semolato
120 g di uova (circa 2)
- Monta con le fruste (preferibilmente in planetaria) il burro, 200 g di zucchero al velo, il sale, i semini del baccello di vaniglia (incidilo nel senso della lunghezza e grattali con la punta di un coltello a lama liscia), la scorza di limone e il limoncello. Incorpora a filo i tuorli alternandoli con 1/3 di farina, lievito e fecola precedentemente setacciate insieme due volte.
- Monta separatamente le uova con lo zucchero semolato. Aggiungile al composto già preparato e infine incorpora a mano il mix di farina rimasto.
- Versa il composto in una teglia di 24 cm di diametro e cuoci in forno preriscaldato a 180° per 35 minuti.
- Sforna e sforma la torta paradiso su una griglia da pasticceria e quando è raffreddata completamente spolverizzala con lo zucchero al velo rimasto.
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