Il nuovo Bruno Paillard Blanc de Blancs 2006 da poco in distribuzione e l’Extra Brut Grand Cru multi-millésimés, due vini molto interessanti e molto diversi. Ed entrambi Extra Brut, come tutti gli champagne Bruno Paillard.
Il 2006 è stata un’annata particolare “non siamo in molti ad aver fatto il millesimato” ha spiegato Alice Paillard, figlia di Bruno “un’annata con certi momenti un po’ estremi ma nei tempi giusti, un vero inverno come mancava da anni, con temperature fino a -17 gradi ma limitate a dicembre e gennaio, e poi un’estate calda con un luglio caldo ma anche piovoso, una combinazione che da noi risulta complicata sul pinot noir, mentre è stata ideale per lo chardonnay che ha raggiunto una maturità non abituale e molto affascinante, per questo abbiamo deciso di fare il Blanc de Blancs. Il risultato è un vino con uno spessore molto profondo, una maturità legata sia all’annata che al tempo – oramai ha 10 anni di cui 9 sui lieviti – uno champagne setoso, molto diverso dal Blanc de Blancs multi-millésimés, che fa pensare ad annate che oramai hanno già vent’anni, a vini con grandi armonie.”
Per questo “Volupté” è il tema dell’etichetta del Blanc de Blancs 2006, interpretata dal dipinto dell’artista svedese Jockum Nordström. La data di dégorgement è sul retroetichetta, Bruno Paillard è stato fra i primi a volerla indicare chiaramente perché considera che lo stress che si dà al vino con la sboccatura necessiti di almeno un anno di “convalescenza” in cantina, per il nuovo Blanc de Blancs 2006 è Aprile 2015.
Il Blanc de Blancs Extra Brut Grand Cru multi-millésimés, che mi è piaciuto particolarmente per il suo carattere più rigoroso, diretto e ben delineato, è perfetto con sapori altrettanto netti, noi l’abbiamo bevuto come aperitivo abbinato alle Chips di riso dello chef Matteo Baronetto e poi a tavola con la sua particolarissima Insalata piemontese, che consiglio di provare al ristorante Del Cambio a Torino.
per chi vuole approfondire:
champagne Bruno Paillard distribuito in Italia da Cuzziol
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