Peschiole al tartufo

©Peschiole Savini Tartufi

Sembrano grosse olive. E invece crescendo sarebbero diventate pesche.

Ma sono state staccate piccolissime per alleggerire i rami e non affaticare le piante troppo cariche di frutti, una consueta operazione di diradamento. L’inconsueto è che a qualcuno sia venuto in mente che buttare quei piccoli frutti fosse uno spreco e abbia pensato di metterli sott’olio di oliva. Con i tartufi!

Savini Tartufi ha trasformato le piccole pesche nane calabresi raccolte acerbe durante quell’operazione e le ha messe sott’olio di oliva. Ha aggiunto delle fettine di tartufo nero, aceto e un pizzico di zucchero, ed eccole qui: delicate, profumatissime, croccanti Peschiole al tartufo nero estivo in agrodolce.

E senza nocciolo! Scusate ma la cosa è particolarmente chic, niente nocciolo “da scartare”, diciamo così.  Si mangia tutto, meglio con l’aperitivo. E se proprio volete metterle a bagno nel Martini [a me piaceva l’evocazione] come suggerisce Cristiano Savini “prima asciugatele” per eliminare il velo d’olio in superficie.

©Peschiole Savini Tartufiper chi vuole approfondire:

Savini Tartufi

Share_on

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

x

x