Una foglia caduta dall’albero, cosa ti fa venire in mente?
Questa è una foglia di magnolia, ma può diventare qualcos’altro. Invece di lasciarla decomporre a terra puoi raccoglierla e trasformarla in un’etichetta per piante, le tue: scrivici sopra il nome della specie con un pennarello indelebile, trafiggi la foglia con uno stecchino di legno per spiedini e infilalo nel terreno vicino alla pianta, o dove l’hai seminata. E’ soprattutto quando si semina che diventa cruciale mettere le etichette, al momento si pensa che ci si ricorderà tutto ma non succede mai, prima che germoglino ci si è già dimenticati dove si è seminato cosa!

La foglia di magnolia è particolarmente adatta a diventare un’etichetta per piante perché è grande e coriacea, in più è di un albero ornamentale che trovi facilmente in città. A Milano ci sono moltissime magnolie e quando perdono le foglie (cioè costantemente, ognuna ha un ciclo di vita di due anni) riempiono i marciapiedi, quindi puoi trovare facilmente tanto materiale da riutilizzare.

Allo stesso modo, oltre alle foglie puoi trasformare tanti altri oggetti in etichette per piante: invece di buttarli vanno benissimo i tappi di sughero (sempre infilati in uno stecchino di legno), ma anche le posate compostabili usate sembrano fatte apposta, i sassi… e ancora le mollette dei panni da attaccare ai rametti, quelle di legno che si mimetizzano nella vegetazione… se non ti succede già, inizierai a guardare le cose sotto un altro punto di vista, sicuramente divertente ma anche utile a evitare gli sprechi.
L’idea delle foglie di magnolia è del Vivaio F.lli Gramaglia, le usa sempre quando espone nei mercatini botanici come Orticola (la foto del cardo mariano l’ho scattata lì), e tu cosa utilizzi come etichette per le tue piante?
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