Pastiera Sbagliata

Pubblicato in Ricette ›› Dolci il: 13 settembre 2010

Una solare signora napoletana amica di famiglia ogni anno addolciva la nostra Pasqua spedendoci la sua Pastiera da svenimento… fin qui sembra l’inizio di una fiaba. Così ho seguito la falsariga della sua ricetta ma diciamo che non amo particolarmente i canditi (mentre adoro l’acqua di fiori d’arancio) e che oggi avevo voglia di fare un dolce col fantastico cioccolato Criollo di Domori. Aggiungiamoci il fatto che Maurizio Stocchetto titolare del Bar Basso è un mio amico ed è lì che suo padre Mirko ha inventato il Negroni Sbagliato, mettiamoci pure che l’Ufficio Stampa di Galbusera qualche mese fa mi ha mandato la cartella stampa dei suoi buonissimi biscotti accompagnata da un sacchettino di chicchi di grano… beh, ecco, riprendiamo fiato, tiriamo la somma e affettiamo questa torta! ;)

© pastiera sbagliata
Pastiera Sbagliata

250 g di chicchi di grano lasciato a bagno 2 giorni cambiando spesso l’acqua
3,5 dl di latte intero
1 baccello di vaniglia
sale marino fine
100 g di burro
90 g di zucchero al velo
5 g di lievito vanigliato
150 g di farina
5 uova
200 g di zucchero semolato
250 g di ricotta di pecora
120 g di cioccolato fondente al 75%, preferibilmente Criollo di Domori

1.    Fate sobbollire il grano con 2,5 dl di latte e 7,5 dl d’acqua, il baccello di vaniglia e un pizzico di sale. Sarà pronto quando è sfatto e ha assorbito tutto il liquido, occorreranno alcune ore.
2.    Nel frattempo preparate la pasta frolla: montate il burro ammorbidito con lo zucchero al velo, poi unite un pizzico di sale, il lievito, tutta la farina e aggiungete latte sufficiente a ottenere una pasta frolla che non appiccichi. Avvolgetela in pellicola per alimenti e passatela in frigo.
3.    Passate il grano al passaverdura bagnandolo poco alla volta col latte rimasto per facilitare l’operazione (lunga e noiosa, devo ammetterlo). Incidete il baccello di vaniglia, grattate i semini interni con la lama di un coltello e aggiungeteli alla purea.
4.    Stendete la pasta frolla e foderatevi uno stampo di 28 cm di diametro. Cospargete il fondo con il cioccolato ridotto in scaglie e riponete la teglia in frigo per 10 minuti.
5.    Montate i tuorli con metà dello zucchero semolato e separatamente gli albumi con lo zucchero rimasto.
6.    Mescolate la purea di grano con la ricotta, incorporatevi la spuma di tuorli e poi, delicatamente, gli albumi mescolando dal basso verso l’alto per non smontarli.
7.    Versate il composto nello stampo, livellatelo con una spatola e cuocete il dolce in forno preriscaldato a 180° per 45 minuti.
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Foto mia


Styling Ornella Rota

Si ringrazia:

Cà Fashion per il piattino turchese

Pagnossin per il piatto bluette

Per chi vuole approfondire:

Domori

Bar Basso

Negroni Sbagliato

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Commenti

  1. 1 17 settembre 2010 at 16:59
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    L’umanità ci mette quel tot di tempo a fare una ricetta che abbia un capo e una coda, tipo “il PANETTONE” “la FINANZIERA” “la COTOLETTA” “il PESTO” ma poi a uno non piacciono i canditi, il burro per friggere è pesante, l’aglio non mi piace e le palle dell’ex toro mi fanno malinconia e allora fate un po’ come vi pare. La cucina non è democratica ma ha ferree regole e alcune ricette non vanno toccate che poi si finisce a fare il tiramisu coi biscotti e non coi savoiardi ed è tutto un rebelot!
    (scusate ma quando ci vuole ci vuole va bene il progresso ma la pastiera va bene come è)

  2. 2 17 settembre 2010 at 23:00
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    Giandomenico sono d’accordo con te che le ricette tradizionali debbano restare tali (anche se in ogni paese d’Italia la più tipica ricetta locale ha numerose varianti, come minimo una per famiglia) e questa non ha la presunzione di essere quella originale. Ma il bello è proprio lì: poter partire da una base certa per cambiare le regole (a cui, te ne sarai accorto, sono alquanto allergica), perché come dice Gualtiero Marchesi “la cucina non ha limiti” :)))

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