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Un dipinto che va al di là della tela, disegnato con la luce.
Opere d’arte che cercano di sfuggire ai confini.
Emozioni.
Ci sono mostre che ti restano dentro, come AISTHESIS una raccolta di opere da “sentire”.
Proprio così, sentire. Perché questa mostra coinvolge i vostri sensi partendo dalla vista, dando illusioni ottiche continue fino ad arrivare, quando entrerete nel Ganzfeld Sight Unseen (2013) di James Turrell, al clou della perdita visiva dello spazio e quindi del tempo, dove vi sentirete piacevolmente immersi nel colore, privi di confini percepibili ma vis-à-vis con le vostre percezioni, come è successo a me (nella foto sono “immersa” nel fucsia).
AISTHESIS raccoglie 19 opere di Robert Irwin e James Turrell, considerati fra i massimi esponenti dell’arte ambientale e della percezione, arrivate da musei come il Guggenheim di New York o la Pace Gallery di Londra, affiancate a quelle degli stessi artisti e parte della Collezione di arte contemporanea presente a Villa Panza fra cui le due nuove opere create da Irwin e Turrell per questa mostra.
Entrerete da una stanza all’altra chiedendovi quale nuova sorpresa vi aspetti, affascinati dall’apparente realtà che vi attende in ogni luogo, dove le opere di Irwin e Turrell danno forma alla luce proponendosi come sculture luminose, ologrammi…

Negli anni ’70 Giuseppe Panza di Biumo chiese ai due artisti di creare nella sua Villa delle opere site-specific. E’ particolare il senso profondo del Varese Scrim 2013, un labirinto di luce che Robert Irwin, tornato a Villa Panza, ha creato per questa mostra scegliendo come luogo della sua nuova installazione la Limonaia, che si ricollega in perfetta corrispondenza fisica alla sua opera di 40 anni fa, la Varese Window Room (1973) una finestra aperta al primo piano dei Rustici della Villa per comunicare col paesaggio.
Infine, carichi di emozioni uscite nel parco. E lì incontrerete le installazioni naturali di Art in Nature, opere d’arte in legno romanticamente destinate a dissolversi col tempo. Il tappeto in frassino in mezzo al prato è di Stuart Ian Frost che con l’aiuto di un cannello ha bruciato il legno creando dei cerchi. Che può toccare solo il tempo.
Di AISTHESIS ne ho parlato anche a giugno su D la Repubblica e vi consiglio di non perderla, avrebbe dovuto chiudere oggi ma è stata prorogata fino all’8 dicembre, la trovate a Varese nella splendida Villa Panza donata al FAI da Giuseppe Panza di Biumo.
La mostra è a cura di Michael Govan, Direttore e CEO del LACMA – Los Angeles County Museum of Art e Anna Bernardini, Direttore di Villa e Collezione Panza.
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