Qualche secolo fa, quando ai pranzi si susseguivano tante portate, il modo più carino per dire agli ospiti che era giunto il momento di alzarsi da tavola pare fosse un bel piatto Trompe-l’oeil. L’ultimo infatti non conteneva cibo, ma una perfetta riproduzione di frutta o verdura in ceramica, attaccata al fondo.

A a quanto pare più che nostra sembra che questa fosse un’abitudine francese, dato che questi piattini si trovano più facilmente in Francia che in Italia, dove ne resta traccia solo a Venezia. Fonti certe non ne ho ancora trovate (qualcuno di voi ne ha?), queste sono supposizioni fatte dai proprietari di Este Ceramiche, che originano dal ritrovamento in fabbrica degli stampi originali del ‘700, gli stessi che continuano a utilizzare per fare questi bellissimi piattini, molto ambiti dai collezionisti, che realizzano con diverse tecniche: alcuni vengono fatti completamente a mano come i ravanelli e la zucca, altri a colaggio in uno stampino di gesso, come il mandarino.piattino Trompe-l'oeil di Este Ceramiche Porcellane | ©foto Sandra Longinotti

Quando li ho visti esposti ad AgruMi, un evento molto garbato sul tema degli agrumi organizzato dal FAI a Villa Necchi Campiglio,  mi sono piaciuti subito moltissimo, come l’idea di “servirli” a fine cena, ma si possono anche appendere a parete, utilizzare come soprammobile, come centrotavola… c’è anche chi fa scherzi agli ospiti, ad esempio col piattino trompe-l’oeil delle olive, aggiungendone altre vere. E con grande soddisfazione, perché pare ci caschino tutti: l’oliva in ceramica è più lucida, e attraente assai!

All’estero i collezionisti le trovano da Tiffany e Scully & Scully, in Italia le produce Este Ceramiche su ordinazione ma si possono trovare anche nello spaccio della fabbrica (gli orari sono: da lunedì a venerdì 8-12 14-18, al sabato su appuntamento).

©Foto mia

Share_on

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

x

Limoncello fatto in casa

Ringrazio nuovamente mia cugina Anita per avermi dato questa ricetta. E la mia amica Laura che la primavera scorsa mi ha regalato dei limoni liguri profumatissimi. Il mio primo limoncello fatto in casa è nato così, nel migliore dei modi. L’importante è utilizzare frutti freschi non trattati, gli altri ingredienti si trovano al supermercato. Il […]

Scopri di più

senza glutine Legù

Capita a volte che un problema personale si trasformi in un’ottima idea. Come il progetto Legù, nato proprio così: la sua ideatrice e fondatrice Monica Neri ha sofferto di diabete in gravidanza, e dovendo rinunciare ad alcuni alimenti ha trovato il modo di sostituirli, anche grazie a uno studio di due Università, una di Milano […]

Scopri di più

Mortadella Pratese al Tartufo

La storia della Macelleria Mannori inizia negli anni ’50 con l’apertura della macelleria salumificio da parte del nonno, che da tempo affiancava il padre nell’allevamento e commercio di bestiame. Con il successivo ingresso dei figli l’attività si è ampliata e diversificata in macelleria e salumificio e adesso, alla quarta generazione, ci sono Sue Ellen Mannori […]

Scopri di più

x