Nel #foodstyling a volte è proprio un oggetto che contiene o che accompagna il cibo a fare la differenza. Spesso le idee migliori sono le più semplici, e a volte basta veramente poco per sorprendere. Ed è proprio quell’idea che, per quanto piccola, renderà speciale quel piatto.

Una piccola idea che sorprende sempre è la pipetta, un contagocce molto carino con un grande plus: ti fa giocare a tavola, e quindi è divertente. Quando la vedi la prima volta ne vorresti subito almeno una manciata, il problema è che pochi sanno dove comprarla [no worries, trovate in fondo il link] anche perché quasi nessuno sa come si chiama [o07 che esiste].

pipette riempite di olii speziati | ©foto Sandra Longinotti

Io ho usato le pipette per il mio Aperol Spritz Party @home riempiendole con olii speziati (le vedete in foto) come fa lo chef Takashi Kido nel suo ristorante fusion torinese, ma naturalmente qualsiasi liquido va bene in relazione all’operazione che volete spingere a compiere: la più semplice è condire una fetta di pane, ma se ci pensate un attimo vi verranno molte altre idee…

©Foto mia

per chi vuole approfondire:

dove si comprano le pipette

il mio Aperol Spritz Party @home

Share_on

2 pensieri riguardo “Il mio nome è Pipetta

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>

x

Il Risotto al Pomodoro dei Costardi Bros e il cucchiaio Gio Ponti

Almeno ogni vent’anni bisognerebbe rivedere alcune regole di Bon Ton. Marchesi sdoganò la scarpetta rendendola elegante, Cedroni e Bottura  introdussero show cooking che finivano col leccarsi le dita… “chessarà” quindi mangiare il risotto col cucchiaio?  Da tempo solo un piacere. Lo sanno bene Christian e Manuel Costardi, che agli eventi ti mettono in mano un barattolo […]

Scopri di più

x