Nel #foodstyling a volte è proprio un oggetto che contiene o che accompagna il cibo a fare la differenza. Spesso le idee migliori sono le più semplici, e a volte basta veramente poco per sorprendere. Ed è proprio quell’idea che, per quanto piccola, renderà speciale quel piatto.

Una piccola idea che sorprende sempre è la pipetta, un contagocce molto carino con un grande plus: ti fa giocare a tavola, e quindi è divertente. Quando la vedi la prima volta ne vorresti subito almeno una manciata, il problema è che pochi sanno dove comprarla [no worries, trovate in fondo il link] anche perché quasi nessuno sa come si chiama [o07 che esiste].

pipette riempite di olii speziati | ©foto Sandra Longinotti

Io ho usato le pipette per il mio Aperol Spritz Party @home riempiendole con olii speziati (le vedete in foto) come fa lo chef Takashi Kido nel suo ristorante fusion torinese, ma naturalmente qualsiasi liquido va bene in relazione all’operazione che volete spingere a compiere: la più semplice è condire una fetta di pane, ma se ci pensate un attimo vi verranno molte altre idee…

©Foto mia

per chi vuole approfondire:

dove si comprano le pipette

il mio Aperol Spritz Party @home

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2 pensieri riguardo “Il mio nome è Pipetta

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