Da sempre per preparare i dolci uso la planetaria, ma il Gâteau Breton sarebbe un delitto non farlo con le mani.
“Con l’impastatrice viene diverso” dice Franck Businelli, lo chef bretone della scuola di cucina Teatro7 che mi ha dato la sua ricetta del Gâteau Breton e mi ha insegnato come farla [grazie Franck!]. Ma non è solo quello il punto. Il fatto è che preparare a mano questo dolce semplicissimo è un’esperienza tattile da non precludersi.
All’asilo le chiamano manipolazioni. Chi è “grande” dovrebbe prendersi il tempo per ritrovare certe sensazioni.
Ungersi le dita schiacciando il burro per ammorbidirlo, farlo assorbire da farina e zucchero e quando l’impasto non è più sabbioso aggiungere la grassezza pastosa dei tuorli che rendono tutto nuovamente appiccicoso [ma diverso] e per un attimo ti fanno temere di aver vanificato tutto il lavoro che avevi fatto prima. Invece poco alla volta, stringendo e impastando quella massa che sembra non voglia scollarsi dalle dita, ecco che i tuorli si inglobano a tutto il resto, creando un impasto che magicamente non “attacca” più… tutto questo è un’esperienza dei sensi molto rilassante, aka “cucinare”.

Gâteau Breton
per 6-8 persone
200 g di burro demi-sel o salato
350 g di farina 00
200 g di zucchero
mezza bustina di lievito in polvere
6 tuorli
fior di sale
- Mescola con le mani farina, lievito e zucchero su un’asse di legno.
- Aggiungi il burro ammorbidito schiacciandolo fra le dita fino a quando è cremoso. Cospargi con un pizzico di fleur de sel. Lavora il tutto radunando la farina verso il centro, schiacciando con i palmi delle mani, raccogliendo il composto per compattarlo, stringerlo e comprimerlo fino a quando assorbe completamente la farina.
- Schiaccia leggermente l’impasto, fai una fossetta al centro e aggiungi 5 tuorli: uno alla volta, è fondamentale. Impasta e stringi il composto fra le mani fino a quando diventa omogeneo e non appiccica più. Trasferiscilo in una teglia imburrata e infarinata del diametro di 26 cm, o suddividilo in 6 stampi da tartellette del diametro di 12 cm, schiacciandolo con le mani. Copri e lascia riposare in frigo: l’ideale è un giorno, ma se hai fretta almeno mezz’ora.
- Spennella la superficie con un tuorlo e decorala disegnando delle righe coi rebbi di una forchetta. Cuoci il Gâteau Breton in forno preriscaldato a 170° per 30 minuti, fai la prova dello stecchino e se non è pronto prosegui la cottura per altri 15 minuti.
Ps – Franck mi ha raccontato che in Bretagna vanno al mercato al mattino molto presto, e verso le 7:30 per loro è normale fare colazione con Galette Saucisse che è una salsiccia grigliata avvolta in una crêpe di grano saraceno e Gâteau Breton… il tutto accompagnato da Cidre brut, che è l’abbinamento che consiglia con questo dolce “il gâteau Breton è molto zuccherato e l’acidità del sidro brut ci vuole, esalta anche il gusto del burro salato”. E allora mentre l’impasto riposa in frigo rinfreschiamo pure una bottiglia!… :)

2 pensieri riguardo “Gâteau Breton – come rilassarsi facendo un dolce [buonissimo]”
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Ottimo!!!
ottima ricetta davvero, Franck è proprio bravo :)