Venissa – Tenuta Venissa In Scarpa Volo – Fondamenta Santa Caterina 3 – Isola di Mazzorbo (Venezia) tel. +39 041 5272281 – giorno di chiusura lunedì (il ristorante chiude il 31 ottobre e riapre a Carnevale)
Venezia fa pensare a una vacanza, alla Biennale, al Festival del Cinema… che ci si potesse fare il vino, ecco questo non mi era mai venuto in mente!
E invece quello che colpisce di più entrando nella tenuta Venissa è proprio un vigneto che non ti aspetti, e ti fa sentire subito in campagna. Perché Venissa è un ristorante, un ostello (tutt’altro che spartano, troverete pure l’accappatoio di lino sul letto…) e in futuro sarà anche un vino (prodotto da Bisol, per non ripetermi guardate il post del back-stage del servizio pubblicato su Grazia).
Qui trovate un’atmosfera semplice e speciale, tanta luce e l’ottima cucina di Paola Budel.

Tutti i piatti sono fortemente caratterizzati dal suo senso estetico e gustativo pulito ed equilibrato, c’è grande armonia nei sapori che restano sempre ben distinti, sia alla vista che al gusto. Come dice Paola, “sono della scuola marchesiana, e mi interessa che si senta la fragranza del prodotto.”

Potrete scegliere principalmente fra tantissimo pesce (attenzione ai piatti evidenziati come “selezione Marco Bergamasco”, il fornitore di fiducia “selezionato” da Paola), ma non manca la carne: “utilizzo il petto di cappone ruspante che arriva dalla zona del padovano, ha 10 mesi e una consistenza un po’ tenace” mi spiega Paola guardando il menù “un altro ingrediente che mi piace preparare è il fegato di vitello, lo faccio ‘alla Venissina’, cotto a bassa temperatura, spruzzato di aceto e servito con un flan di cipolla.”

Bella anche la carta dei vini, un centinaio di etichette del Triveneto, di cui quasi la metà anche al bicchiere (bravi!) e a breve un ampliamento della gamma dei biologici. Coperto e servizio sono gratuiti, il pane è “fatto in casa” e fra poco ci sarà in carta anche un menù degustazione, con un’offerta che segue le stagioni cambiando anche giornalmente, a seconda del pescato.

Venissa è sull’isola di Mazzorbo (rispetto a Venezia è nella Laguna Nord, collegata a Burano con un piccolo ponte), per raggiungerla dalla stazione di S. Lucia il traghetto ci mette circa un’ora, un bel viaggetto… ma se salite a Fondamenta Nuove evitate tutto il giro e ci mettete solo 35 minuti. L’alternativa è arrivare in auto a Ca’ Noghera (dietro l’aeroporto e a 9 minuti dall’autostrada) e percorrere la via Cà Vallesina. In fondo a sinistra trovate il cancello blu del Cantiere Beraldo: parcheggiate tranquilli, ci sono pure le telecamere. Subito davanti c’è l’attracco: col motoscafo da lì si arriva al Venissa in un quarto d’ora, giusto il tempo per godersi il paesaggio delle barene…
5 Ottobre 2010 – Aggiorno questo post per comunicarvi un cambiamento in merito al servizio transfer. L’attracco rimane lo stesso, ma il servizio non è più gratuito (lo è stato fino a poco tempo fa per il lancio del locale) e non è sempre disponibile. Per richiederlo dovete telefonare al ristorante qualche giorno prima, per dar loro il tempo di verificare se c’è una barca disponibile. Solitamente ce la fanno, e un motoscafo verrrà a prendervi a Cà Noghera.
anche i cuochi pranzano… ;-)

Prezzi medi: per 4 portate € 50 bevande escluse – non si paga il coperto.
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Foto mie (poche) e dove indicato di Giandomenico Frassi (grazie Giando!)
Per chi vuole approfondire:
Terre di Venezia (video)
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