Se avete deciso di provarci coi germogli seguite questi  step. E buona coltivazione!

1) Scegliete i semi: usate solo quelli per uso alimentare, gli altri sono trattati con pesticidi. Se volete averli pronti tutti insieme tenete conto dei tempi di germinazione, se comprate le bustine c’è scritto sul retro, altrimenti col tempo farete esperienza. Per chi ci crede: meglio seminare in luna crescente (ma anche se non ci credete… una volta provateci!)

semi a bagno e nel colino | ©foto Sandra Longinotti

2) Mettete a bagno separatamente i semi in acqua fredda per una notte (fanno eccezione quelli mucillaginosi come crescione, rucola e lino, per loro ho scritto un post a parte). Per non confonderli vi suggerisco di scrivere i nomi su dei pezzetti di carta e fissarli ai bicchieri con una molletta (poi attaccateli al germogliatore con un pezzetto di scotch).

3) Il giorno dopo vi chiederete dove metterli. Avete un colino? Va benissimo, basta che lo appoggiate su una ciotola in modo che l’acqua non ristagni. In alternativa potete anche usare:
– un sottovaso di coccio
– un sacchetto di juta (l’ideale per i legumi)
– un germogliatore, ce ne sono in vendita diversi modelli in plastica o terracotta
– al limite un recipiente qualsiasi munito di cotone bagnato, come si faceva all’asilo col famoso fagiolo

4) Mettete il recipiente al buio.

5) Ricordatevi di sciacquare i semi 3 volte al giorno.  Spostateli alla luce quando appaiono le prime foglioline: in poche ore diventeranno verdissime.

©Foto mie

© germogliatore in plastica

 

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